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Unghie fragili: quali possono essere le cause?

Le unghie fragili sono caratterizzate da alterazioni sia nella struttura che nella forma

Possono apparire più sottili perché si sfaldano in superficie, meno elastiche e più soggette alla rottura, o ancora presentare striature o “righe” verticali o appiattirsi centralmente per assumere una forma “a cucchiaio”.

Le cause possono essere ricercate sia in patologie a livello dermatologico, che in carenze nutrizionali o abitudini errate.

Allergie o infezioni da funghi, note come onicomicosi, oppure psoriasi, possono causare ad esempio ingiallimento, striatura e nei casi più gravi il distacco dell'unghia dal letto ungueale. 

Microtraumi ripetuti (anche battere le unghie tutti i giorni sulla tastiera del computer!) possono causare la rottura delle estremità delle unghie. 

Il contatto con sostanze chimiche (detergenti, disinfettanti, ecc.) o con agenti atmosferici (es. freddo) possono accentuare la fragilità e favorire lo sfaldamento superficiale. 

Carenze nutrizionali, in particolare di vitamine A, E, C e B6, di minerali quali ferro, calcio, zinco e selenio, nonché di amminoacidi essenziali, in particolare metionina e cisteina, possono causare fragilità delle unghie e tutti i sintomi correlati già descritti: sfaldamento superficiale, rottura dell'unghia, alterazioni di forma e struttura.

Per evitare l'indebolimento delle unghie è quindi necessario agire sia dall'esterno che dall'interno

Le unghie vanno infatti innanzitutto protette, in particolare quando si utilizzano prodotti chimici. Non solo quando lo si fa a livello professionale, come ad esempio può accadere a un parrucchiere o a un addetto alla lavanderia, ma anche a livello casalingo. Ogni qualvolta sia necessario tenere le mani sotto l'acqua calda o fredda, utilizzare disinfettanti e detergenti (anche solo il detersivo per i piatti!) bisogna ricordare di proteggere le unghie con i guanti.

Nei periodi molto freddi, o ancor di più a contatto con neve o ghiaccio, è opportuno utilizzare guanti impermeabili all'acqua, di modo tale da evitare che intorno alle unghie si formi un ambiente umido, ideale per la crescita di funghi potenzialmente responsabili di onicomicosi.

Per rinforzare le unghie dall'interno è importante una corretta alimentazione, che apporti in quantità sufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero tutti quei nutrienti la cui carenza è causa di indebolimento dell'unghia stessa.

Il principale costituente delle unghie è la cheratina, proteina filamentosa ricca di zolfo contenuto nei residui di cisteina, l'amminoacido presente in quantità maggiori. È la cisteina che garantisce stabilità e solidità alla cheratina, perché le molecole di zolfo in essa contenute formano legami forti, noti come ponti disolfuro. 

La cisteina può essere assunta attraverso i cibi. Particolarmente ricchi di questo amminoacido sono carni, pollame, uova e formaggi; spostandoci al mondo vegetale troviamo invece aglio, germe di grano e vegetali contenenti zolfo come ad esempio cavoli e broccoli.

L'organismo può produrre cisteina a partire da un altro amminoacido, la metionina, che essendo un amminoacido essenziale deve essere assunto per forza dall'esterno. Cibi ricchi di metionina sono carne, pesce, uova, latte e formaggi, oltre alle noci Brasiliane.

Per la sintesi della cheratina è importante anche la vitamina B6, contenuta in farine e cereali integrali, lenticchie, frutta secca a guscio, germe di grano, lievito di birra, banana e avocado.

Importanti per rinforzare le unghie sono anche la vitamina A, contenuta principalmente nei formaggi e negli ortaggi di colore giallo/arancio sotto forma di beta carotene; la vitamina C, contenuta nei broccoli e negli spinaci, negli agrumi, nei pomodori e nei peperoni; la vitamina E contenuta nella frutta secca a guscio, nei semi oleosi e nell'olio extravergine di oliva.

Tra i minerali, i più importanti sono calcio, selenio, ferro e zinco

Le fonti alimentari maggiori di calcio sono latte e nei latticini, ma se ne trovano buone quantità anche nelle alici e in lattuga, cicoria, rucola, cime di rapa, finocchio, cavoli e broccoli. Fonti di selenio sono le noci Brasiliane, i cereali integrali, le ostriche egli altri molluschi.

Il ferro è contenuto principalmente nelle carni rosse e nelle vongole, così come in alcuni vegetali come legumi e spinaci, nei quali però è necessario favorire l'assorbimento associando una fonte di vitamina C (es. utilizzando succo di limone per condire gli spinaci). Lo zinco è contenuto nelle ostriche, nei crostacei, nel pesce e nella carne, in alcuni cereali integrali e legumi.

Quando le unghie appaiono fragili, è consigliabile utilizzare per un periodo un integratore da associare ad una dieta già di per sé corretta.

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I risultati in termini di benessere, per quanto riguarda in particolare le unghie fragili, sono visibili già dopo tre settimane di trattamento.

 

 

 

scritto il 15/11/2017 da redazione in notizie
tag integratore, unghie, vitamine B, ferro, cisteina


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Source: MERZ SPEZIAL
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[Stand: 15.03.2012, 15:23 Uhr]

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